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22 Giugno 2007 ARCHEOLOGIA
galileonet.it
Nubia, la regione d'oro
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Un team di archeologi dell'università di Chiacago ha individuato un centro per la lavorazione dell'oro nel sito di Hosh el-Geruf, circa 350 chilometri a nord di Khartoum, in Sudan. La scoperta è stata possibile grazie al rinvenimento di 55 pietre per la levigazione dell'oro che, insieme a un antico cimitero, documenta la zona di influenza del primo regno sub-sahariano, quello di Kush (regione nota un tempo come Nubia).

"Il gran numero di pietre di levigazione e di altri strumenti per lavorare l'oro indicano che il sito era un centro ben organizzato", ha dichiarato Geoff Emberling, direttore dell'Oriental Institute Museum e fra i responsabili della spedizione. "L'acqua è un elemento chiave per la produzione di oro", ha detto Bruce Williams, altro coordinatore della spedizione: "E' inoltre possibile che l'antica popolazione cercasse l'oro nei depositi di ghiaia accanto al Nilo".

"Questa ricerca è particolarmente importante in quanto ci consente di gettare uno sguardo sull'organizzazione economica di questo importante, ma quasi sconosciuto antico stato africano", ha detto Gil Stein, direttore dell'Oriental Institute: "Finora, quasi tutto quello che sapevamo su Kush derivava dalle registrazioni storiche redatte dai vicini egizi e da poche, limitate campagne di scavo nella capitale kushita di Kerma". Dai ritrovamenti si scopre che il regno di Kush si estendeva ben al di là di quanto finora ritenuto.

La spedizione è stata finanziata dalla National Geographic Society e dal Packard Humanities Institute. Finora l'area studiata non è stata oggetto di ricerche e lo potrà essere ancora per poco visto che verrà inondata durante i lavori della diga di Hamdab.