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27 Febbraio 2007 ARCHEOLOGIA
di Franco Magnarini Archaeogate
Scaraboide a forma di Thot
tempo di lettura previsto 2 min. circa

Sebbene esuli dall'oggetto della rubrica, che si propone di trattare solo scarabei-sigillo, riteniamo questo scaraboide degno di essere portato all'attenzione di chi ci legge per la maestria con cui è realizzata la modellazione.

L'immagine ingrandita non tragga in inganno: le sue dimensioni, mm. 17, 5 x 11, 5 x 6, 5, sono quelle che mediamente si riscontrano negli scarabei e ci riconducono alla bravura dell'artigiano ed alle difficoltà che deve aver incontrato nell'operare su una superficie così ridotta.

E' realizzato in steatite grigia con invetriatura color sabbia. La parte dorsale è intatta. Una lacuna materica intorno all'imboccatura inferiore del foro passante non pregiudica la lettura della parte piatta.

Raffigura il dio Toth, nel suo aspetto zoomorfo di babbuino, accovacciato su un basso sgabello o cuscino, foggiato a segno del canale mr. La doppia zigrinatura che si può scorgere all'interno dovrebbe rappresentare l'acqua che scorre tra le rive. Il realismo naturalistico dell'artigiano si è spinto a rappresentare altri particolari: la zigrinatura a rombi identifica il folto pelame del dorso e del petto, quella lineare del capo, il pelo più corto di questa zona. Gli occhi, sono ben visibili sotto l'osso sopraccigliare prominente, caratteristico di questa specie. Il segno curvo sul ginocchio dovrebbe essere la zampa destra a rappresentare una postura tipica dell'animale in riposo. I sei trattini a metà zampa posteriore potrebbero essere giustificati dal tentativo di rendere le dita delle zampe anteriori appoggiate sulle ginocchia anche da un punto di vista frontale oppure semplicemente per indicare il pelame. Il cerchio sulla parte posteriore della coscia rappresenta la zona glabra sulle natiche, anch'essa caratteristica di questo cinocefalo.

La parte piatta a forma di tabernacolo (o probabilmente di stele) porta inscritto il nome di incoronazione di Ramesse II: User maat Ra Setep-en-Ra.

Il senso complessivo dei due lati dello scaraboide dovrebbe essere Toth ama Ramesse, una specie di consacrazione del più grande faraone della XIX dinastia al dio patrono degli scribi e delle scienze.