Londra - Nella realtà Cleopatra e Marco Antonio erano assai meno belli, anzi proprio brutti, rispetto all'immagine che di loro hanno dato Liz Taylor e Richard Burton, i due attori che hanno reso immortale nell'immaginario collettivo la coppia più celebre della storia antica, interpretata nel kolossal hollywoodiano portato al cinema nel 1963 dal regista Joseph L. Mankiewicz.
A rivelare un'immagine meno seducente di Antonio e Cleopatra è una moneta d'argento di età romana, coniata oltre duemila anni fa e studiata dagli archeologi dell'Università di Newcastle, in Gran Bretagna. La moneta e' stata datata al 32 a.C. e fa parte dal 1920 della collezione della Società degli Antichisti di Newcastle. I due leggendari amanti sono ritratti nella moneta con due profili per niente belli: Cleopatra appare con una fronte e un mento sporgenti, con labbra particolarmente sottili e un naso prominente. Sull'altra faccia della moneta Antonio, che intrattenne una relazione amorosa di dieci anni con la regina d'Egitto, è raffigurato con occhi sporgenti, un naso aquilino e un collo taurino.
"Gli scrittori romani raccontano di una Cleopatra intelligente e carismatica ma non dicono nulla sulla sua voce seducente e sulla sua bellezza affascinante", ha spiegato Lindsay Allason-Jones, direttrice del museo archeologico dell'Università' di Newcastle.
"L'immagine di Cleopatra come di una donna seducente e seduttrice e' molto più recente -ha aggiunto- e risale certamente anche al film di una quarantina di anni fa".
La moneta, secondo gli archeologi inglesi, fu coniata con tutta probabilità per pagare i soldati romani impiegati nelle operazioni in Egitto. E fu battuta dalla zecca personale di Marco Antonio. Da quasi 90 anni l'antico reperto numismatico si trova in Gran Bretagna dove per molto tempo è stata custodita in una cassetta di sicurezza di una banca. Solo da un paio di anni gli archeologi dell'Università di Newcastle hanno potuto studiare la moneta ed oggi la considerano uno dei più preziosi cimeli d'epoca per conoscere i reali tratti facciali della leggendaria coppia di sovrani. Su un lato della moneta, attorno al ritratto di Antonio, compare la scritta in latino "Antoni, Armenia devicta", che si traduce in italiano con la frase "Antonio, l'Armenia è conquistata". Sul retro del reperto, il ritratto di Cleopatra è circondato dalla scritta latina "Cleopatra reginae regum filiorumque regum" (Cleopatra, regina di re e figlia di re). La moneta d'argento, dopo due anni di studi, è ora esposta allo Shefton Museum dell'Università di Newcastle dove resterà fino al 2009, quando entrerà a far parte della collezione permanente del Great North Museum.
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