Quando il de Young Museum riaprirà in un nuovo edificio antisismico presso il Parco del Golden Gate, a San Francisco, il 15 ottobre, esporrà ciò che i curatori considerano la più estesa ed importante collezione privata di arte della Nuova Guinea al mondo.
Gregory W. L. Hodgins e A. J. Timothy Jull dell´Università dell´Arizona attenderanno alla serata di gala. Gli scienziati hanno datato al radiocarbonio alcune delle collezioni donate al de Young Museum come Collezione Jolika.
I coniugi Friede, generosi donatori di New York, ammassarono una collezione senza paralleli di circa 3, 000 oggetti dall´isola del Pacifico di Nuova Guinea, negli ultimi 40 anni. Molti dei pezzi furono originariamente raccolti duranti spedizioni antropologiche in Nuova Guinea all´inizio del XX secolo.
Due anni or sono, John Friede chiese agli scienziati di datare alcuni dei capolavori mediante lo Spettrometro ad Accelerazione di Massa AMS della Fondazione Nazionale della Scienza NSF di Tucson.
I risultati di questo progetto di datazione su larga scala hanno sorpreso i curatori dei musei e gli antropologi. Le loro scoperte sfidano il precedente assunto secondo cui tali oggetti sarebbero intrinsecamente effimeri, in grado di resistere solo poche generazioni.
Degli oggetti datati, 78 contengono legno che predata il XVIII secolo e 33 contengono legno precedente al 1670 d.C. "Una piccola percentuale di questa collezione comprende pezzi davvero antichi – 600, 700, 800 anni più antichi." La più antica maschera della collezione è stata datata tra il 660 e l´860 d.C. "Ciò implica che alcuni degli oggetti fossero in uso per più di 50- 100 generazioni.
Gli umani occuparono la Nuova Guinea per la prima volta 35, 000 anni or sono, secondo i primi dati archeologici. I popoli si diffusero ampiamente sul territorio per la maggior parte del tempo, vivendo come cacciatori-raccoglitori e coltivatori di sussistenza. Ma con l´introduzione della patata dolce, 400 anni or sono, secondo evidenze archeologiche ed etnografiche, la popolazione esplose drammaticamente e si diversificò al punto che la Nuova Guinea vanta la più alta diversità culturale e linguistica del mondo.
Gli scienziati dei Laboratori del NSF hanno necessità di solo pochi milligrammi di materiale per la datazione al radiocarbonio. Hanno bruciato il campione ed usato un complesso macchinario chiamato spettrometro ad accelerazione di massa per misurare quanto carbonio radioattivo, o carbonio 14, fosse presente nel diossido di carbonio emesso dalla combustione. I cercatori convertono le misurazione del carbonio 14 in date comparando l´ammontare di radiocarbonio nel campione di radiocarbonio contenuto in tre anelli di date conosciute.
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