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30 Gennaio 2012 SCIENZA
Ansa
Il terremoto del 27 gennaio il più forte dopo quello del 6 aprile 2009 a L'Aquila
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Da allora l'Italia ha tremato oltre 52.000 volte.

Il terremoto di magnitudo 5.4 avvenuto il 27 gennaio fra Parma, Massa Carrara e Reggio Emilia è stato il più violento registrato in Italia dopo quello di magnitudo 6.3, quindi che la notte del 6 aprile 2009 ha messo in ginocchio L'Aquila.

Da allora la terra non ha mai smesso di tremare, tanto che in poco più di due anni sono stati ben 52.337 i terremoti registrati dalla rete dei sismografi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), comprendendo anche quelli molto lievi, al punto da non essere percepiti.

Considerando invece i terremoti più intensi, con una magnitudo che supera il livello della soglia di percezione, il numero si restringe a 835. Per la maggior parte sono stati terremoti di magnitudo 3 o di poco superiori, come quelli registrati pochi giorni fa in provincia di Catania (magnitudo 3.4), nel dicembre 2011 a Cosenza (3.5) e nel novembre 2011 fra Calabria e Basilicata (3.6).

I terremoti di magnitudo compresa fra 4 e 5 sono stati 52. Di questi, un buon numero sono stati delle repliche del grande terremoto dell'Aquila. Di questi fanno parte anche i cinque terremoti di magnitudo superiore a 5 avvenuti in Italia dall'aprile 2009 ad oggi. Quello del 27 gennaio è stato quindi il primo sisma di magnitudo superiore a 5 non legato a quell' evento.

Fra i terremoti più intensi avvenuti nel resto d'Italia dall'aprile 2009 al 27 gennaio 2011, invece, c'é stato il sisma di magnitudo 4.7 che ha investito l'area padana nel luglio 2011, seguito da quello di magnitudo 4.6 registrato nell'agosto 2010 nelle Eolie. Terremoti di magnitudo 4.4 hanno fatto tremate il foggiano nel settembre 2010 e un anno prima il palermitano.

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