I fuochi sul territorio da parte degli antichi cacciatori e raccoglitori potrebbero avere causato la mancata comparsa del Monsone annuale Australiano circa 12, 000 anni or sono, e come conseguenza la desertificazione dell´interno del paese, evidente oggi, secondo un nuovo studio.
Il professor Gifford Miller dell´Università del Colorado a Boulder ha dichiarato che lo studio si basa sulle precedenti scoperte del suo gruppo di lavoro, che ha determinato come dozzine di specie animali giganti si estinsero in Australia circa 50, 000 anni or sono, per via di mutamenti nell´ecosistema causati da fuochi umani.
Il nuovo studio indica che tali fuochi potrebbero avere alterato la flora, al punto di diminuire lo scambio di vapore acqueo tra la biosfera e l´atmosfera, causando il mancato apparire del Monsone Australiano all´interno.
"La questione è se i fuochi localizzati 50, 000 anni or sono possa avere avuto un effetto su scala continentale" ha spiegato Miller, ricercatore all´Istituto di Boulder in materia Artica e Alpina. "Ciò implica che le pratiche incendiarie dei primi umani potrebbero avere mutato il clima del continente australiano, contenendo la penetrazione dell´umidità del monsone nell´interno."
Un articolo di Miller sul soggetto appare nel numero di gennaio della rivista Geology.
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Le evidenze geologiche indicano che l´interno dell´Australia era molto più umido 125, 000 anni or sono, nel periodo interglaciale. Malgrado le condizioni planetarie e meteorologiche durante la più recente era glaciale determinarono il calo dei maggiori monsoni della Terra, tutti, eccetto il Monsone Australiano, furono "rinvigoriti" fino a piena forza nel corso dell´Olocene, iniziato circa 12, 000 anni or sono.
Seppure il Monsone Australiano porta circa 39 pollici di pioggia annualmente alla costa nord, nel suo spostamento verso sud dall´Asia, solo 13 pollici di pioggia raggiungono il cuore del continente ogni anno, ha spiegato Miller. Il Lago Eyre, uno specchio profondo nell´interno del continente che veniva regolarmente riempito dalle piogge del monsone circa 60, 000 anni or sono, è attualmente un´ampia piana occasionalmente coperta da un leggero strato di acqua salata.
Si crede che i primi colonizzatori umani siano giunti in Australia per mare dall´Indonesia circa 50, 000 anni or sono, usando il fuoco come uno strumento per cacciare, pulire i percorsi, segnalarsi l´un l´altro e promuovere la crescita di certe piante. Resti fossili di uccelli da ramo, e di marsupiali indicano che l´interno era coperto da alberi, cespugli ed erbe, piuttosto che dall´arida vegetazione desertica presente oggi.
I ricercatori hanno usato modelli di simulazione del clima globale per valutare le condizioni meteorologiche in Australia nel corso del tempo, come anche la sensibilità del monsone ai differenti tipi di vegetazione e di suolo. Un modello di clima che simula un´Australia forestata produceva due volte la precipitazione annuale del Monsone sull´interno del continente, rispetto alle condizioni che simulavano l´ambiente arido, ha dichiarato.
"I fuochi sistematici attraverso la zona semi-arida, dove i nutrienti sono al minimo di ogni altra regione del continente, potrebbero essere stati responsabili della rapida trasformazione di un ecosistema tollerante alla siccità, ricco di specie di piante a foglia larga, ad un ambiente desertico" ha dichiarato. "Nel processo, la vegetazione lussureggiante promuove la penetrazione dell´umidità del monsone, e quindi le precipitazioni."
Più dell´85% della megafauna australiana, superiore alle 100 libbre di peso, si estinse approssimativamente 50, 000 anni or son, incluso un uccello simile allo struzzo, 19 specie di marsupiali, una lucertola di 25 piedi ed una tartaruga grande quanto un´auto, ha aggiunto.
Le evidenze di fuochi includono depositi di carbone in sedimenti lacustri al confine tra foresta pluviale e deserto interno, a cominciare da 50, 000 anni or sono, ha spiegato Miller. In aggiunta, un numero di gimnosperme della foresta pluviale – piante i cui semi non sono racchiusi e protetti da un guscio, e dunque molto più vulnerabili al fuoco – si estinsero nello stesso tempo.
Fuochi naturali provocati dalla caduta di fulmini, nel corso di temporali estivi, hanno giocato un ruolo integrale nell´ecologia dell´interno dell´Australia, e molte specie di piante si sono adattate al regime di fuochi frequenti, ha dichiarato. "Ma il fuoco sistematico dell´interno da parte dei primi colonizzatori differiva in misura consistente dal ciclo del fuoco naturale, al punto che gli ecosistemi possono essere stati spinti oltre il punto di non ritorno".
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