I ragni del genere Nephila sono particolarmente famosi per le caratteristiche uniche delle loro ragnatele: vengono definiti anche "ragni dalla ragnatela a sfera" per via della struttura a bolla che alcune specie sono in grado di creare con la seta che secernono.
La seta, inoltre, ha straordinarie proprietà: a parità di diametro resiste allo stiramento meglio dell'acciaio, assorbe acqua pur mantenendo intatte le sue caratteristiche, è biodegradabile, e ha una resistenza meccanica paragonabile a quella del Kevlar.
Daiqin Li, ricercatore della National University of Singapore, ha recentemente scoperto un'altra proprietà della seta dei ragni Nephila: pare sia in grado di respingere l'attacco di alcune specie di formiche particolarmente aggressive.
"Si sono viste spesso formiche all'interno delle ragnatele di alcuni ragni, ma sono state osservate molto raramente in quelle dei ragni Nephila, nonostante le formiche siano loro potenziali predatori" spiega Li. "Ci deve essere un altro meccanismo di protezione dall'invasione di formiche. Una possibilità è che ci siano alcuni agenti chimici in grado di respingere le formiche".
Per tentare di svelare le dinamiche di questo repellente naturale per formiche, i ricercatori hanno raccolto alcuni esemplari di Nephila antipodiana e ne hanno analizzato la seta alla ricerca di composti in grado di respingere le formiche.
La Nephila antipodiana è un grosso ragno asiatico che può raggiungere i 15 centimetri di lunghezza totale, con un corpo lungo quasi 4 centimetri. E' in grado di creare complesse ragnatele ampie fino ad un metro, e l'unione di diverse ragnatele può dare origine ad un vero e proprio muro di seta che piccoli e grandi insetti (a volte anche uccelli) non sono in grado di valicare.La seta di Nephila antipodiana è ricoperta da 2-pirrolidone, un composto che risulta estremamente sgradevole per molte specie di formiche, e che viene utilizzato come sistema di difesa chimico anche da altri insetti. Anche se messe di fronte ad un'intera zolletta di zucchero, le formiche non sono in grado di superare un filamento di seta imbevuto di questo repellente naturale.
"I ragni Nephila producono una sostanza chimica nella loro seta in grado di respingere le invasoni di formiche, e questo aggiunge la difesa chimica alle incredibili proprietà della seta di ragno, già nota per essere resistente, elastica e adesiva" afferma Li.
Gli esemplari giovanili di N. antipodiana, inoltre, non hanno alcuna necessità di produrre questo composto repellente: la loro seta è estremamente sottile, e nemmeno una formica può tentare di attraversarla.
I ricercatori non hanno ancora compreso come questi ragni riescano a produrre il 2-pirrolidone, e nemmeno perchè sia così sgradevole per le formiche. Il composto non ha un odore percepibile, e potrebbe agire attraverso il contatto: le formiche si tengono alla larga dalla seta solo dopo essersi avvicinate e averla "assaggiata".
"I ragni Nephila sono potenzialmente vulnerabili all'attacco di gruppi di formiche mentre si trovano sulla loro ragnatela in attesa della preda, per cui la difesa chimica nella seta potrebbe essersi evoluta non solo per proteggere il ragno, ma per ridurre il tempo e le energie necessarie a respingere una possibile invasione di formiche" sostiene Mark Elgar, ricercatore dell' Università di Melbourne.
Curiosamente, il 2-pirrolidone è un composto secreto anche dalla formica Crematogaster sjostedti, che lo produce per segnalare una situazione di pericolo alle compagne della colonia. Una delle ipotesi è che i ragni Nephila siano in grado di imitare questo sistema d'allarme chimico, invitando le formiche a tenersi alla larga dalla ragnatela.
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