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21 Ottobre 2011 ARCHEOLOGIA
Martin Robinson Daily Mail
NEL MUGELLO UN'ANTICA IMMAGINE DI PARTORIENTE
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Gli archeologi hanno identificato in un insediamento etrusco nel Mugello, vicino a Firenze, due pezzi sorprendenti di 2600 anni fa che raffigurano una donna partoriente, le immagini più antiche di tale atto trovata nel mondo occidentale.

Le incredibili immagini erano su un piccolo frammento di vaso ceramico del 600 a.C. ca.: si vedono la testa e le spalle d'un bambino che escono dalla madre (forse una Dea).

Lo scopritore è stato William Nutt, uno studente laureato all'Università del Texas in Arlington, che è legalmente considerato cieco e che era al suo primo scavo. who is

'Ho trovato l'oggetto all'inizio della mia seconda settimana di scavo, ' ha detto.

'Era sporco, e non abbiamo saputo di che cosa si trattasse sino a che non è stato pulito nel laboratorio.

'E' stato emozionante scoprirne il significato. Una scoperta come questa, che offre importanti informazioni su una cultura della quale conosciamo ancora poco, è proprio ciò che costituisce il grande richiamo dell'archeologia e dell'antropologia."

La dea è mostrata con le ginocchia sollevate e il volto di profilo, un braccio alzato e una lunga coda che le scende dal posteriore.

Lo scavo è un progetto del Southern Methodist University in Dallas, Texas, del Franklin and Marshall College in Lancaster, Pennsylvania, e dell'University of Pennsylvania Museum of Archaeology and Anthropology, in collaborazione con The Open University in the UK.

L'identificazione della scena è stata fatta dal Dr. Phil Perkins, della Open University.

'Siamo rimasti stupiti al vedere questa scena intima; dev'essere la più antica raffigurazione d'un parto nell'arte occidentale, ' ha detto.

'Usualmente le donne etrusche sono raffigurate durante feste o rituali, oppure sono divinità. Ora dobbiamo capire chi fossero questa donna e suo figlio.'

Il frammewnto ceramico misura meno di 4 x 3 cm e proviene da un vaso in bucchero.

Bucchero è un materiale ceramico fine, di colore nero, decorato con figure incise, usato per recipienti per mangiare e bere da parte dell'élite Etrusca.

I disegni che vi compaiono variano da motivi geometrici astratti ad animali esotici e mitici.

Non si conoscono raffigurazioni di parti nell'arte greca e romana, che siano di un'evidenza pari a quella di questo esempio, sino a più di 500 anni dopo.

L'immagine fornisce anche informazioni sul ruolo delle donne nella società.

Gli studiosi sono sicuri che si tratti di un'immagine legata a un mito sacro e la ricchezza di oggetti e gioielli d'oro trovati nello stesso luogo suggerisce che la dea raffigurata fosse oggetto di culto da parte della gente del luogo.

'Una scoperta molto eccitante, " ha detto la Dr. Larissa Bonfante, professoressa emerita di arte classica alla New York University e rinomata esperta mondiale degli antichi Etruschi.

'Si vede un'immagine sino sconosciuta in amvbiente Etrusco, e ci fa pensare riguardo al suo significato religioso.'

Un documento sulla scoperta sarà presentato alla riunione annuale dell'Archaeological Institute of America in Philadelphia in gennaio.