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7 Ottobre 2011 ARCHEOLOGIA
Grecce - Greek Reporter
FORTEZZE BIZANTINE E VENETE A RISCHIO, IN GRECIA
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Fortezze: simboli di ricchezza e di potere dei Bizantini e del periodo Veneziano, costruite in Grecia dal V al XV secolo come protezione della popolazione contro gli aggressori che venivano dal mare. Oggi esse costituiscono una parte importante del patrimonio storico-artistico della Grecia, dove se ne trovano in ogni dove.

La maggior parte stono nel Peloponnes, dove - secondo Dimitris Athanasoulis, direttore della 25a Soprintendenza delle Antichità Bizantine - nel sud, nella sola Messinia, ce ne sono 50. Il problema è che esse sono abbandonate e con il tempo rischiano il collasso, come è già avvenuto per un certo numero di esse, e che molte non possono neppure essere raggiunte dai visitatori.

Per sollecitare l'interesse su questo patrimonio culturale e cercare di salvarlo, la 25a Soprintendenza, in collaborazione con l'Umiversità d'Architettura di Patrasso, ha organizzato una conferenza internazionale su "Defensive Architecture in the Peloponnese". Hanno partecipato 41 esperti: archeologi, architetti e storici della Grecia e stranieri, che hanno discusso diversi argomenti sulle fortezze del periodo Bizantin, e le opere difensive nell'Ovest.

"L'identità della Grecia moderna, " ha detto il ministro della Cultura e del Turismo Pavlos Geroulanos, "si rispecchia nel modo in cui sapremo gestire il nostro ricco patrimonio, lo proteggeremo e sapremo farlo conoscere in ogni angolo del globo." Tra le iniziative di consapevolezza culturale, il Consiglio Centrale dell'Archeologia ha recentemente deciso di valorizzare la Fortezza di Pylos, conosciuta anche come Niocastro, costruita dagli Ottomani nel 1573, poco tempo dopo la loro sconfitta a Lepanto nel 1571.

Il Museo Archeologico della città sarà presto trasferito al suo interno, con tutte le sue mostre, e con un film che ricostruisce la battaglia navale di Navarino.