Le rovine di un grande cantiere navale romano del II secolo d.C. sono state scoperte a Portus (Porto) - un antico porto di Roma durante l'epoca imperiale - da parte degli archeologi dell'Università di Southampton e della British School at Rome, in collaborazione con la Soprintendenza archeologica di Roma."All'inizio avevamo pensato che questo grande edificio rettangolare fosse usato come magazzino, ma il nostro ultimo scavo ha scoperto le prove che ci sarebbe stato un altro, precedente uso, collegato alla costruzione e alla manutenzione di navi", ha detto il direttore del Portus Project Simon Keay. "Pochi cantieri navali della Roma imperiale sono stati scoperti e, se la nostra identificazione è corretta, questo sarebbe il più grande del suo genere in Italia e nel Mediterraneo".
L'edificio misurava circa 145 metri di lunghezza e 60 di larghezza. All'interno, dei grandi pilastri, alcuni larghi quasi 3 metri e in parte ancora visibili, sostenevano dei tetti alti fino a 15 metri di almeno otto vani paralleli."Questa era un'enorme struttura, che avrebbe potuto facilmente ospitare legname, vele e altri materiali, e certamente sarebbe stata abbastanza grande per costruire o riparare navi. Le dimensioni, la posizione e l'eccezionale natura dell'edificio ci porta a credere che ebbe un ruolo chiave nelle attività di costruzione navale", ha detto il professor Keay.
"La scoperta di questo edificio ha importanti implicazioni per la comprensione del significato del bacino esagonale di Portus e il suo ruolo all'interno del complesso portuale".
"Dobbiamo sottolineare che non c'è ancora alcuna traccia delle rampe che sarebbero state necessarie per gettare le nuove navi nelle acque del bacino esagonale. Forse si trovano sotto un argine di inizio '900, che ora forma questo lato del bacino. Scoprire le rampe dimostrerebbe la nostra ipotesi di là di ogni ragionevole dubbio, anche se potrebbero non esistere più".Nel 2009, proprio accanto a questa struttura, la squadra aveva già portato alla luce i resti di un anfiteatro all'interno del gigantesco "palazzo imperiale".
A Portus sono anche state rinvenute iscrizioni che descrivono una corporazione di costruttori navali (corpus fabrum navalium portensium), mentre un mosaico, che un tempo ornava il pavimento della villa di Livia sulla via Labicana, mostra la facciata di un edificio come quello di Portus, con una nave in ogni campata.
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