Tutti hanno familiarità con le famose "Linee di Nazca", una serie di disegni tracciati nel deserto peruviano visibili solo dall'alto, ma ben pochi sanno che anche il Medio Oriente ha la sua personale (e ben più vasta) piana di Nazca, con migliaia di strutture di pietra disseminate tra la Siria e l'Arabia Saudita.
Questi geoglifi, ora visibili grazie ad un programma fotografico aereo, hanno una grande varietà di design, con un aspetto in comune costituito da un cerchio dotato di raggi al suo interno. Gli archeologi credono che possano risalire ad oltre 2.000 anni fa, e hanno un diametro che varia da 25 a 70 metri.
"Nella sola Giordania abbiamo strutture di pietra molto più numerose delle Linee di Nazca, estese su un'area più vasta, e molto più vecchie" spiega David Kennedy, professore di storia classica e antica alla University of Western Australia.
I geoglifi a forma di ruota sono solo una parte della storia: ci sono strutture utlizzate nell'antichità per intrappolare animali, linee che partono da luoghi di sepoltura, e misteriose pareti che corrono lungo il paesaggio per centinaia di metri senza aver alcuno scopo apparente.
Queste strutture sono note fin dal 1927, quando il pilota della RAF Percy Maitland pubblicò un resoconto sull'avvistamento di queste rovine sulla rivista Antiquity. I beduini le definiscono come "le opere degli uomini antichi".
"Qualche volta quando si è nel sito si può trovare una sorta di schema, ma non è affatto facile" spiega Kennedy. "Se si va di qualche decina di metri in alto, diventa chiaro di quale forma si tratti. La gente probabilmente ci camminava sopra, le ha scavalcate per secoli, millenni, senza avere un'idea chiara di cosa fossero".
Quelle che vengono definite "kite lines" pare siano state antiche trappole per animali, come già spiegato in un post del 2010. Sarebbero vecchie di oltre 2.000 anni, e venivano probabilmente utilizzate per convogliare gazzelle e bufali verso i cacciatori, appostati in punti strategici di queste strutture di pietra e pronti ad uccidere il maggior numero di prede possibile.
Lo scopo delle altre strutture è ancora ignoto. E' possibile che si tratti dei resti di case o cimiteri, ma nessuna di queste ipotesi sembra fornire una spiegazione completa.
Alcune delle "ruote" sono isolate, altre invece raggruppate l'una vicino all'altra. In uno dei siti, vicino all'oasi di Azraq, sono addirittura centinaia, organizzate in gruppi da 12.
In Arabia Saudita, invece, le strutture circolari sono dotate di solo due raggi allineati con tragitto che il sole esegue sulla volta celeste, in contrasto con quanto osservato in Siria e in Giordania: "Osservando molte di queste ruote nell'arco di diversi anni, non ho notato alcuno schema nella disposizione dei raggi".
Datare queste strutture è estremamente difficile. Molte di esse sono state costruite sopra antiche trappole per animali datate a circa 9.000 anni fa, ben più vecchie delle kite lines che hanno fatto discutere l'anno scorso. "Questo suggerisce che le ruote siano più recenti delle trappole".
Alcune delle strutture circolari nei pressi del monastero Deir Mar Musa al-Habashi sembrerebbero risalire a 6.500 - 2.300 anni fa, ma sarà necessario un lavoro di enorme portata per avere un quadro completo su quando sono state realizzari queste opere di pietra.
"Se definiamo come geoglifo un vasto segno di origine artificiale sul terreno, questi cerchi di pietra sono geoglifi" spiega Amelia Sparavigna del Politecnico di Torino. "Se consideriamo questi cerchi di pietra come luoghi di culto degli antenati, o come luoghi per rituali connessi ad eventi astronomici o alle stagioni, potrebbero aver avuto la stessa funzione dei geoglifi in Sud America, per esempio le Linee di Nazca. Il design è differente, ma la funzione potrebbe essere la stessa".
Il mistero, tuttavia, rimane ancora irrisolto: a cosa servivano queste strutture? Perchè sono per lo più circolari? Per quale motivo alcune di esse sono allineate con il sole, mentre altre sembrano essere state create in corrispondenza di tumuli funerari?
di Michael A. Cremo, Richard L. Thompson2. Archeologia Misterica
di Luc Bürgin3. Archeologia dell'impossibile
di Volterri Roberto4. Archeologia eretica
di Luc Bürgin5. Il libro degli antichi misteri
di Reinhard Habeck6. Rennes-le-Château e il mistero dell'abbazia di Carol
di Roberto Volterri, Alessandro Piana7. Il mistero delle piramidi lombarde
di Vincenzo Di Gregorio8. Le dee viventi
di Marija Gimbutas9. Come ho trovato l'arca di Noè
di Angelo Palego10. Navi e marinai dell'antichità
di Lionel Casson
ARCHEOLOGIA BIBLICA
ECCEZIONALE RITROVAMENTO IN UN TUNNEL SEGRETO IN MESSICOARCHEOLOGIA BIBLICA
CIMITERO DI ANFORE IN DUE NAVI ROMANE NELLE EOLIEARCHEOLOGIA BIBLICA
SCOPERTI VASI DI ARGILLA CRUDI A POMPEIPALEONTOLOGIA
IL GIGANTE DI ATACAMA: UN ALTRO GEOGLIFO CHE SFIDA LA NOSTRA COMPRENSIONE DEL PASSATOARCHEOLOGIA BIBLICA
TROVATA AD ORVIETO LA TESTA DEL DIO DEGLI ETRUSCHIPALEONTOLOGIA
IL MISTERO DELLE TORRI SEGRETE DELL'HIMALAYAARCHEOLOGIA BIBLICA
UNO SCAVO ILLEGALE SCOPRE UN TEMPIO DI THUTMOSE IIIPALEONTOLOGIA
LA BUFALA CHE GESU' FU PADRE E MARITOPALEONTOLOGIA
IL "SEME MAGNETICO" CHE DIEDE VIA ALLA VITA VEGETALE SULLA TERRAPALEONTOLOGIA
TRAPPOLE PER DEMONI SCOPERTE IN INGHILTERRA













