Tra qualche settimana lo UARS rientrerà nell'atmosfera. Ma in 50 anni nessun essere umano è mai stato ferito da un detrito spaziale. Alcuni dei ritrovamenti più curiosi.
Questione di poche settimane: il satellite americano UARS, portato in orbita dallo Space Shuttle nel 1991, sta per rientrare nell'atmosfera terrestre. Fin dal 2005, quando il satellite ha smesso di funzionare, i tecnici della NASA lavorano per guidarne la traiettoria in modo che l'impatto con l'atmosfera lo disintegri; ma qualche frammento potrebbe comunque ricadere sulla superficie terrestre. Dove e quando, non si sa ancora: la cosiddetta "debris footprint", una striscia lunga all'incirca 500 chilometri che potrebbe essere interessata dalla pioggia di "spazzatura spaziale", sarà determinata con maggior precisione man mano che il satellite si avvicinerà al suo destino.
Ma è possibile che un oggetto del peso di 6, 3 tonnellate esca dall'orbita e piombi verso la Terra senza fare danno? Alla NASA giurano di sì. In una conferenza stampa, i portavoce dell'ente spaziale americano hanno ricordato che da quando è cominciata l'era spaziale, oltre 50 anni fa, nessun essere umano è mai stato ucciso - e nemmeno ferito - da un oggetto artificiale caduto dal cielo.
Molti di questi oggetti vengono guidati nella loro caduta. Nel 2001, ad esempio, la stazione spaziale russa Mir fu "telecomandata" in modo che andasse a schiantarsi in un remoto tratto dell'oceano. Altri detriti spaziali però, come vecchi segmenti di razzi lanciati in orbita o satelliti abbandonati, cadono una guida. Solo l'anno scorso, spiega Nick Johnson, responsabile scientifico della NASA per i detriti spaziali, in media almeno un oggetto al giorno è rientrato nell'atmosfera senza alcun controllo da Terra.
Secondo il calcolo dell'Aerospace Corporation, un centro per la ricerca spaziale, circa 6.000 tonnellate di materiale spaziale sono riuscite a sopravvivere all'impatto e a raggiungere la superficie. Ecco alcuni dei ritrovamenti più curiosi:
Sfera di influenza
Nel marzo scorso, nel nord-ovest del Colorado, un escursionista ha trovato un oggetto sferico ancora caldo al centro di un cratere. L'escursionista ha chiamato l'aeronautica militare ma si è sentito rispondere di contattare il locale ufficio dello sceriffo. Alla fine l'uomo è riuscito a parlare con l'ufficio della NASA che si occupa dei detriti spaziali: si è scoperto così che la sfera era il serbatoio di un razzo russo Zenit-3, lanciato nel gennaio scorso, uno dei pochissimi oggetti di questo tipo mai recuperati negli Stati Uniti.
Colpita di striscio
In Oklahoma, nel gennaio 1997, una donna stava facendo una passeggiata notturna quando vide una striscia di luce nel cielo e poi sentì qualcosa che le sfiorava la spalla. Era un frammento di un Delta II, un razzo americano lanciato pochi giorni prima. Secondo l'Aerospace Corporation si tratta dell'unico oggetto spaziale che abbia mai colpito - seppure di striscio - una persona. La donna è comunque stata fortunata: quasi contemporaneamente un serbatoio dello stesso razzo, del peso di 260 chili, si schiantò al suolo in Texas, mancando di poco una fattoria e i suoi abitanti.
Schianto radioattivo
Nel gennaio del 1978 il satellite di sorveglianza sovietico Kosmos 1978 si schiantò nel nord del Canada, e il materiale radioattivo che alimentava il suo motore nucleare si sparse su migliaia di chilometri quadrati. Nonostante una massiccia operazione di ricerca battezzata Operation Morning Light, fu ritrovato solo lo 0, 1 per cento dei pericolosi detriti.
Pioggia di fuoco
Quando la stazione spaziale Saljut-7 cominciò a perdere quota, i tecnici sovietici cercarono di guidare la caduta in modo che finisse nell'Oceano Atlantico. Ma non ci riuscirono: la Saljut, che con le sue 40 tonnellate era uno degli oggetti più pesanti che siano mai rientrati nell'atmosfera, esplose in una pioggia di frammenti metallici sopra una città argentina. Gli abitanti videro una serie di scie infuocate nel cielo, ma nessuno si fece male.
Razzo da spiaggia
Nel 2000 un gruppo di persone che passeggiava sulla spiaggia vicino a Corpus Christi, in Texas, trovò un misterioso oggetto portato a riva dalle onde. Si trattava del muso appuntito di un razzo Ariane 5, appena decollato. La persona che lo aveva ritrovato voleva trasformarlo in una vasca da bagno, "ma noi l'abbiamo convinto che non se ne parlava nemmeno", dice Nick Johnson della NASA.
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