Identificata per la prima volta con esattezza nel Foro romano l'area dove fu eretto il Tempio dedicato all'imperatore Traiano e a sua moglie Plotina: nuove ed accurate ricerche coadiuvate dall'impiego di avanzate tecnologie informatiche hanno, infatti, consentito di localizzare il famoso edificio di culto voluto dall'imperatore Adriano per celebrare i genitori divinizzati che lo avevano adottato. La scoperta, corredata con la ricostruzione virtuale del luogo sacro, è stata annunciata sulla rivista "Archeologia Viva" da un articolo dell'archeologo Fabio Cavallero, del professor Paolo Carafa, ordinario di archeologia e storia dell'arte greca e romana all'Università di Roma "La Sapienza", e del professore Andrea Carandini, emerito di archeologia classica all'Università di Roma "La Sapienza".
Ricostruzione dell'area - Secondo le ipotesi del gruppo di celebri archeologi, il Tempio dei Divi Traiano e Plotina sarebbe stato disposto a nord-ovest della Colonna Traiana e avrebbe avuto sei colonne sulla fronte, come il successivo tempio di Antonino e Faustina al quale esso forse fornì il modello. L'imperatore Adriano completò il progetto urbanistico dei Fori Imperiali, recintando l'area compresa tra le aule e le domus alle pendici del Quirinale con un alto muro sorretto da fondazioni. Al centro di questo spazio, in asse con la Colonna e aperto verso l'ingresso al Foro di Traiano, venne innalzato il Tempio di Traiano e Plotina.
"Possiamo immaginare il podio del Tempio - ha spiegato l'archeologo Fabio Cavallero - composto da sette ambienti racchiusi da una fodera di blocchi necessaria a sorreggere il colonnato del pronao e i muri della cella. Tempio e podio poggiavano sulla seconda fondazione individuata dai carotaggi. Lungo il grande muro che recingeva l'area del Tempio possiamo immaginare colonne aggettanti su un alto plinto che decoravano la nuova area sacra e inquadravano l'ingresso di età traianea sull'esempio della biblioteca voluta dallo stesso Adriano ad Atene".
Intervento urbanistico - Gli scavi per la realizzazione della linea C della metropolitana di Roma hanno rivelato un grande intervento urbanistico voluto da Adriano nell'area immediatamente a nord della Colonna Traiana, con la demolizione di edifici preesistenti e la creazione di un'ampia area sopraelevata rispetto alla Via Lata, l'odierna via del Corso.
"Sulla trabeazione dell'ingresso al Foro di Traiano e su quella del portico settentrionale del cortile della Colonna - ha continuato Cavallero - l'imperatore Adriano fece apporre le due iscrizioni che ricordavano la dedica ai suoi genitori dell'unico tempio, fra quelli da lui realizzati o restaurati, su cui volle incidere il proprio nome".
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