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12 Agosto 2011 MISTERO
ditadifulmine.com
IL MISTERO DEL GRANDE BUCO BLU
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Il Great Blue Hole è, in sintesi, un buco. Di solito non rimaniamo sorpresi da un buco, ce ne sono così tanti per le nostre strade che ormai molti di noi ci hanno fatto il callo. Ma il Great Blue Hole è un buco particolare: posizionato al largo delle coste del Belize, è una fossa quasi perfettamente circolare all'interno di un minuscolo atollo a 100 km di distanza da Belize City.

Lighthouse Reef è un piccolo atollo dalla vaga forma di pesce con una profondità media di 2, 7 metri, ed un fondo sabbioso che ospita una piccola barriera corallina. Poco noto come atollo, è più conosciuto per il buco che ha nel centro, il Great Blue Hole, punto in cui la colorazione dell'acqua cambia per via della profondità del fondale, che da pochi metri passa improvvisamente ad oltre 100 metri di profondità.

Il Great Blue Hole ha un diametro di oltre 300 metri, ed arriva ad una profondità di 125 metri. Pare sia nato quando un sistema di caverne calcaree, che inizialmente si trovava sopra il livello del mare, è collassato quando le acque si sono alzate dopo la fine della passata era glaciale, creando il Great Blue Hole.

L'acqua di superficie è quasi costantemente alla temperatura di 24°C; ma com'è facile immaginare, più si scende di profondità più la temperatura dell'acqua decresce, rendendo necessario l'utilizzo di una muta.

La località è famosa tra i sommozzatori di tutto il mondo, classificata come uno dei dieci siti più interessanti al mondo. Jacques Cousteat ha esplorato per primo il Great Blue Hole nel 1971, portando la sua nave Calypso nei pressi dell'atollo per mappare il buco.

All'interno del buco è possibile ammirare alcune delle stalattiti più imponenti di tutte le grotte marine del mondo, alcune oltre i 6 metri di lunghezza, e che confermano il fatto che inizialmente il sistema di grotte si trovava sopra il livello del mare.

L'assenza di luce del Great Blue Hole impedisce che si formi il corallo, non solo sul fondale ma anche sulle sue pareti, che scendono verticalmente per oltre 100 metri. Oltra al fatto che la scarsa luminosità generalmente impedisce di godersi pienamente lo spettacolo offerto dalla conformazione geologica del buco e dalla popolazione di pesci che vi abita. La visibilità è ottima fino a 15-30 metri; superato quel limite descresce progressivamente con la profondità.

Il buco è popolato da diverse specie di squali, tra cui gli squali toro, che sembra abbiano eletto a dimora fissa il Great Blue Hole. Gli squali generalmente arrivano in gruppo a "salutare" i turisti, aspettandosi un bel pasto offerto dalle guide; non è raro che arrivino gruppi da 15-20 esemplari di squali toro, alcuni squali tigre e dei pinna nera, oltre a squali martello.

Il Great Blue Hole è stato osservato anche dalla NASA attraverso il satellite Earth Observing-1, catturando questa meravigliosa immagine.

Il Great Blue Hole è circondato da acqua più chiara per via della differenza di profondità. Nell'immagine sono state catturate due barche e le scie che si lasciano dietro. Sulla destra invece, il Mare dei Caraibi distinguibile per la differente colorazione, dato che l'atollo Lighthouse Reed in quel punto cade a picco sul fondale marino.

L'esperienza dell'esplorazione del Great Blue Hole è vista da molti come qualcosa di mistico: acqua cristallina, colori incredibilmene vivaci, una discesa verso le profondità marine che si fa via via sempre più emozionante, e la possibilità di scattare alcune foto da sogno.

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