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26 Febbraio 2007 ARCHEOLOGIA
cinema.bluewin.ch
Prodotto da James Cameron, il documentario inedito sulla figura di Gesù Cristo, sta già sollevando un polverone di polemiche
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James Cameron nell'occhio del ciclone: il regista di «Titanic» ed il cineasta canadese Simcha Jacobovici, hanno infatti presentato ieri sera, durante una proiezione stampa a New York, un documentario secondo il quale i due avrebbero scoperto la vera tomba di Gesù Cristo. Frutto di indagini lunghe molti anni, condotte da diversi archeologi da fama mondiale specializzati in materiale genetico e documenti storici, il film dovrebbe dimostrare in maniera inconfutabile che il Figlio di Dio avesse una relazione con Maria Maddalena. Dal loro amore sarebbe nato un figlio di nome Giuda, e l'intera famiglia sarebbe stata seppellita in alcune tombe scoperte a Gerusalemme nel 1980. Cameron non esclude con questo che il Figlio di Dio possa comunque essere resuscitato tre giorni dopo la sua morte.

D'altro canto, numerosi nomi illustri in materia di Storia ed Archeologia hanno rifiutato categoricamente questa teoria, sostenendo che nomi come Gesù, Giuda o Maria, fossero molto comuni all'epoca. E poi quelle iscrizioni non rappresenterebbero in nessun caso una prova scientifica.

Il controverso documentario ha comunque entusiasmato gli abitanti della zona dove sono state scoperte le lapidi. La gente del luogo infatti, non sta più nella pelle, certa che la pubblicità che farà il film alla regione, darà un input straordinario al mercato immobiliare e all'economia in generale. Quanti cristiani non vorrebbero infatti acquistare nei pressi di una simile reliquia, un bell'appartamento?