sei in Home > Archeologia > News > Dettaglio News
25 Giugno 2006 ARCHEOLOGIA
Nauka w Polsce
Il Libro di Isaia sotto le sabbie d´Egitto
tempo di lettura previsto 2 min. circa

Il mistero archeologico è risolto! Le ultime ricerche mostrano che il manoscritto trovato dagli archeologi polacchi nel villaggio di Gourna (Sheikh abd el-Gourna) presso Luxor nell´Alto Egitto, contiene l´intero libro biblico di Isaia nella sua traduzione copta. "È la prima traduzione completa di questo libro in Copto – ha dichiarato la prof.Ewa Wipszycka-Bravo dell´Università Archeologica di Varsavia.

Nel febbraio dello scorso anno, Tomasz Górecki direttore della missione di Gourna per il Centro di Archeologia Mediterranea presso l´Università di Varsavia, ha effettuato una scoperta unica tra i detriti di un monastero. Si trattava di due libri di papiro rilegati in cuoio, ed una raccolta di fogli di pergamena tenuti insieme da due pezzi di legno. Si tratta della prima scoperta di manoscritti copti in Egitto dal 1952, perfettamente preservati, e sostenuti da un contesto archeologico ampiamente documentato.

Uno dei libri è il "Codice di Pseudo Basili" – il solo testo completo preservato in lingua copta, che consiste in una raccolta di regole relative alla vita della Chiesa. L´altro contiene la vita di san Pistentios, uno dei vescovi copti. Entrambi i testi si datano al VII/VIII secolo.

I volumi sono custoditi presso il Museo Nazionale di Alessandria, per le operazioni di conservazione, al termine delle quali si potrà conoscere l´intero testo. Ad ogni modo i caratteri usati ed i contenuti generali sono già noti.

Identificare il terzo manoscritto è stato più complesso. Una raccolta senza titolo di 50 pergamene riccamente decorate scritte in copto, unite da due pezzi di legno. Gli archeologi polacchi hanno girato la ricerca agli esperti dell´Università di Roma affinché li aiutino a decifrare i testi. Il Prof. Wipszycka-Bravo ha dichiarato che Tito Orlandi, che legge i documenti in copto nè più nè meno come ciascuno di noi leggerebbe un quotidiano, si è pronunciato nel senso che si tratterebbe del Libro di Isaia. Molti frammenti del libro erano già stati trovati, ma mai il libro nella sua completezza.

Le placche di legno che tengono insieme le pagine del libro erano rinforzate da pergamene di antichi testi, uno dei quali un noto apocrifo – "La sofferenza di San Pietro", un altro testo religioso e documenti fiscali – ha spiegato il professore.

Non è ancora dato sapere come questi libri abbiano raggiunto quel luogo di eremitaggio. Secondo gli specialisti, devono essere stati scritti in scriptorium distanti. Ad ogni modo, un esperto italiano ha datato il libro dal IX al X secolo, e sarebbero così più recenti degli altri libri.

"L´eremitaggio fu abbandonato all´inizio dell´VIII secolo, così la pergamena non può essere appartenuta ai monaci di Gourna. Chi le ha portate lì se non vi erano più cristiani, rimane un mistero"

Trasportati a Gourna, i libri sono stati scaricati in un cumulo di detriti, presumibilmente dagli arabi dopo la presa dei cristiani.