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23 Dicembre 2005 ARCHEOLOGIA
Haaretz.com
LA FOGNA INTASATA SVELA L´ESATTA MISURA DELLA PISCINA DI SILOE
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Se la linea centrale della fognatura dell´Antica Città di Gerusalemme, che corre lungo il declivio del villaggio di Silwan, non si fosse intasata un anno or sono, ci sarebbero probabilmente voluti anni perché avessimo scoperto le reali dimensioni della biblica Piscina di Siloe del Periodo del Secondo Tempio.

La piscina, le cui attuali dimensioni si datano ai tempi bizantini, è lo sbocco di acqua di sorgente che corre sotto l´antico tunnel di Ezechia. Una volta era molto ampia – da tre a quattro dunam.

E se non fossero state scoperte le sue reali dimensioni, non ci si sarebbe probabilmente imbattuti nella drammatica, recente, scoperta: l´estremità di una strada databile al periodo Erodiano, che comincia all´angolo più sud-occidentale del Monte del Tempio. Gli archeologi responsabili degli scavi hanno dichiarato che per la prima volta sono in grado di indicare la via che collegava il Monte del Tempio - ai tempi del Secondo Tempio - con la Piscina di Siloe. Altre porzioni della strada erano state rivelate dagli esploratori di Gerusalemme del XIX secolo Bliss e Dickey e nel 1963 dall´archeologa Kathleen Kenyon. Ora, l´ultimo pezzo del puzzle, è tornato alla luce vicino alla piscina.

Tra le scoperte presso la strada vi sono monete della Grande Rivolta degli ebrei contro i romani, degli anni 67, 68 e 69 a.C.

Dozzine di lavoratori sono coinvolti nel progetto – tutti residenti di Silwand che hanno lavorato al sito per anni.

La via Erodiana non è il solo pezzo di storia antica che rivede la luce nell´area. Presso il condotto di Warren, a lungo ritenuto parte dell´antico sistema d´acqua e così chiamato per il suo scopritore del XIX secolo, Charles Warren, viene scavata in questi giorni la prima evidenza archeologica di Gerusalemme come centro amministrativo durante il periodo del Regno di Giuda (IX secolo a.C.). Un gruppo di oltre 40 sigilli cilindrici di argilla e timbri sono stati dissotterrati di recente. Alcuni di essi recano immagini di uomini, uccelli e animali, ed un reca persino l´impronta della persona che lo usò per siglare una lettera scritta a quel tempo. Sono state trovate inoltre una serie di placche di avorio che si crede fossero usate come calendari.

Gli archeologi spiegano che è la prima volta che un tale insieme di sigilli cilindrici dal primo periodo dei re di Giuda sono stati dissotterrati in un singolo luogo della città di Davide, attestando la sua importanza durante i regni dei re Giosafat e Yeohoram. Ciò dimostrerebbe che la città fosse "un centro amministrativo che condusse la corrispondenza durante il periodo tra Davide e Salomone ed il periodo di Ezechia" e coloro che regnarono attorno a questo periodo. "Fino ad ora tutti i sigilli cilindrici trovati a Gerusalemme risalgono alla fine del periodo del Primo Tempo. Questa è la prima volta che troviamo sigilli che potrebbero essere datati prima, all´inizio del Regno di Giuda."

Un´altra interessante scoperta è costituita dalle 1, 700 ossa di pesce Mediterraneo (fino ad ora) che attestano i commerci con l´area costiera; le ossa sono state studiate dal prof.Omri Lernau.

Un numero di scoperte allo scavo di Elad stanno riscrivendo – negli ultimi 140 anni - la storia della città di Gerusalemme. Per esempio, Charles Warren riteneva che il condotto scoperto, era stato usato dagli antichi gerosolimitani per trasportare l´acqua, un´opinione ampiamente condivisa fino a poco tempo fa. Ad ogni modo la scoperta di una pozza e fortificazioni circostanti, ora al Centro per Visitatori della Sorgente di Elad, hanno cambiato quest´idea. Un bagno rituale ed una cisterna d´acqua del periodo del Secondo Tempio sono stati scoperti nello scavo del parcheggio di Givati, sotto il Dung Gate. Il Dr. Eliat Mazar del Centro Shalem, ha scoperto un palazzo o fortezza che copre un´area di 300 metri e datata al X secolo a.C. Prossimo alla struttura, è stato scoperto il capitello di un pilone, databile al IX secolo a.C. (periodo di Davide e Salomone).