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28 Aprile 2011 ARCHEOLOGIA
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SCOPERTA DA "BRIVIDO" : UNA NAVE ROMANA AD OSTIA
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"Questa scoperta e' da brivido". Lo afferma il ministro dei Beni Culturali, Giancarlo Galan, davanti allo scavo in cui si vede la fiancata destra di una imbarcazione lignea della prima eta' imperiale rinvenuta ad Ostia antica. "Un risultato raggiunto grazie all'archeologia preventiva - dice Galan - Un'operazione complessa e importante gia' di per se' che puo' diventare ancora piu' importante durante gli studi.

Lo scavo del reperto tenuto segreto per un mese.

E' accorso anche il ministro, sollecitato dai messaggi degli archeologi, a loro volta "stupefatti". Giancarlo Galan si affacciato in tarda mattinata e l'ha vista: una grande nave romana, la parte superiore della fiancata destra affiorata. E' l'ultima, sensazionale scoperta - effettuata quasi per caso - negli scavi di Ostia Antica. Il prezioso reperto è comparso durante gli scavi per la costruzione del Ponte della Scafa che collegherà Ostia a Fiumicino.

Fasciame della fiancata della nave portato alla luce dagli archeologi (Faraglia) PROTETTA DALL'ARGILLA - Il ritrovamento, effettuato un mese fa, è stato tenuto gelosamente segreto fino a giovedì 28. Ma gli archeologi avevano subito intuito l'importanza dello scavo e stavano lavorando per preservare il legno dal deterioramento conseguente all'esposizone agli agenti atmosferici. Fino ad oggi, infatti, la nave si era perfettamente conservata grazie alle condizioni ideali del terreno: lo scafo è infatti intrappolato in uno spesso strato di argilla che ha impedito al legno di marcire e ha di fatto "sigillato" la nave. La poca acqua che filtra attraverso l'argilla, sottolineano gli specialisti, non ha danneggiato nulla: "Anzi, è servita a mantenere elastico il materiale ligneo", spiega Alessandra Ghelli, l'archeologa che ha scoperto il reperto durante i sondaggi preventivi ai lavori del cantiere per il nuovo ponte.

ARCHEOLOGIA PREVENTIVA - La fiancata destra dell'imbarcazione appartiene ad uno scafo ligneo della prima età Imperiale. Sul luogo degli scavi, il ministro dei Beni Culturali ha definito la scoperta "un ritrovamento da brivido". Quindi ha commentato: "E' un grande risultato dell'archeologia preventiva se si pensa a quante cose come questa sono andate disperse". L'operazione è stata "complessa e importante", ha aggiunto "e ci dice molte cose sulla linea di costa e su quello che succedeva circa duemila anni fa".

UN TERZO PORTO ROMANO - Gli archeologi sono entusiasti e in fibrillazione: sospettano che nella zona possano esserci altri reperti simili e si adopereranno nel prossimi mesi per sondaggi volti a verificare la presenza di scafi analoghi intorno a quella che era l'area dell'antica città: Ostia antica di trova infatti a un paio di chilometri da quello che era il porto imperiale più importante d'Italia, lo scalo con i due bacini voluti da Claudio e Traiano, con un atipico specchio d'acqua esagonale capace di ospitare 400 imbarcazioni. Gli archeologi, vista la posizione della nave, sospettano potesse esistere un terzo bacino portuale nei pressi di Ostia Antica.