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27 Luglio 2005 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
L´ANTICA TIBERIADE RIVELA NUOVI ASSAGGI DELLA SUA BELLEZZA
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Nuove rivelazioni della bellezza dell´antica città di Tiberiade e della sua unicità come centro ebraico, si sono presentate agli archeologi impegnati negli scavi di questa stagione.

Gli scavi, finanziati dalla municipalità di Tiberiade, stanno trasformando il sito in un parco archeologico, secondo il direttore degli scavi, prof Yizhar Hirschfeld dell´Università ebraica di Gerusalemme e l´Autorità per le Antichità Israeliane, e la professoressa Katharina Galor della Brown University, Providence.

La posizione dell´antica Tiberiade, appena a sud della moderna città di Tiberiade, lungo l´autostrada 90, era una vera attrazione nei tempi romani: da un lato aperta al Mare di Galilea (Lago Kinneret) e dall´altro collegato a Monte Berenice. Le due principali vie in direzione nord-sud dominano la piana cittadina. Uno era il cardo, la principale arteria commerciale della città. L´altra era la promenade, aperta su un lato del lago ed oltre la quale è stata costruita l´autostrada 90.

Gli scavi quest´anno si sono concertati sul complesso della basilica della città, scoperta diversi anni or sono ed identificata con la sede del Sinedrio, l´antica autorità suprema religiosa ebraica. La parete orientale della struttura è preservata per un´altezza di due metri, ed è delimitata dalla promenade.

La struttura stessa è stata costruita nel IV secolo, come un gigantesco complesso di almeno 2, 000 metri quadrati. Ha circa 25 sale con tre componenti essenziali: un cortile colonnato, che serviva come luogo di raccolta per il popolo, un passaggio, ed una sala di ricevimento con asse semicircolare. Sotto il cortile, gli scavatori hanno trovato una cisterna d´acqua, sostenuta dagli archi, che è sopravvissuta intatta nei secoli.

Sotto l´asse della sala, sono stati trovati resti di un impressionante pavimento di marmo del I secolo. Non esiste marmo naturale in Israele, pertanto, questo pavimento deve essere stato parte di una struttura più ampia, appartenuta ad un individuo si straordinaria ricchezza. Gli scavatori ritengono che si tratti di uno dei palazzi appartenuti ad Erode Antipa, figlio di Erode il Grande, che fondò Tiberiade nel 20 d.C.

Un pavimento di marmo di questo tipo dal periodo del Secondo Tempio era stato trovato in precedenza in Israele ai palazzo erodiani di Masada, Gerico ed Herodion.

Le scoperte nei resti degli antichi negozi del complesso questa stagione sono stati estremamente ricchi: lampade ad olio, monete di bronzo, incluse molte delle cosiddette "monete di Gesù", recanti l´immagine di Gesù, scoperte nei primi scavi al sito), vetro e contenitori di pietra, gioiellerie e affreschi. Sulla facciata occidentale del complesso della basilica, è stata scoperta una fila di negozi insieme ad una sezione di 50 metri di strada lastricata con pietre di basalto, che gli archeologi hanno chiamato "Strada Galilea".