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20 Luglio 2005 ARCHEOLOGIA
LiveScience
LE CATACOMBE CRISTIANE POTREBBERO AVERE ORIGINI EBRAICHE
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Le catacombe cristiane sono labirinti intricati di camere sepolcrali costruiti approssimativamente attorno al III e V secolo d.C. Sono considerate tra le più importanti testimonianze della prima Cristianità.

Ma lo studio recente di una catacomba ebraica sembrerebbe rivelare che risalisse ad un secolo prima delle più antiche versioni cristiane conosciute.

Oltre alle 60 catacombe cristiane sopravvissute, a Roma si trovano due catacombe ebraiche, chiaramente distinguibili per stile delle decorazioni artistiche e iscrizioni.

"Gli ebrei venivano seppelliti solo con gli ebrei, ed i Cristiani solo con i Cristiani" ha dichiarato Leonard Rutgers della Utrecht University nei Paesi Bassi.

Ma il fatto che le catacombe fossero costruite con simili struttura ed architettura suggerisce un´origine comune. Rutgers ed i suoi colleghi hanno usato la datazione al radiocarbonio per dimostrare che la catacomba ebraica di Villa Torlonia fu iniziata nel II secolo d.C. – e forse persino prima – rendendola, di fatto, la più antica catacomba romana conosciuta.

Secondo Rutgers, i pagani romani praticarono ampiamente la cremazione fino al II secolo, quando – per alcune ragioni sconosciute – iniziarono a seppellire i loro morti. Ad ogni modo, si trattava di solito di tombe familiari, non di catacombe.

Le comunità romane ebraiche, che si datano al I secolo a.C., potrebbero essere state scelte per seppellire piuttosto che per cremare i loro morti. Lo stesso sarebbe stato vero per i primi Cristiani. Forse per via della scarsità della terra, questi gruppi hanno iniziato a scavare la soffice roccia vulcanica, chiamata tufo, all´esterno delle mura cittadine.

"Il tufo è un materiale piuttosto semplice con cui lavorare, che s´indurisce una volta esposto all´aria" ha dichiarato Rutgers in un´intervista telefonica.

Alcune delle catacombe si estendono per centinaia di metri ed hanno livelli multipli. I corpi sono posti in nicchie, o "loculi" incisi all´esterno delle mura. File di questi loculi si estendono dal pavimento al soffitto. Il numero preciso non è noto, ma certo elevatissimo.

Il team di Rutgers accuratamente ha estratto pezzi di carbone dallo strato di calce usato per sigillare le tombe a Villa Torlonia. Il carbone, che veniva bruciato per convertire la pietra calcarea in calce, è essenzialmente il solo campione organico che resta nelle catacombe.

"E´ molto umido lì in basso, così non sono state trovate ossa. Sono tutte andate disintegrate" ha dichiarato Rutgers. "Il carbone è sopravvissuto perché si è indurito nel fuoco."

La datazione del carbonio da diverse tombe ha mostrato un´ampia gamma di età differenti – con le più antiche presso l´entrata della catacomba, e divenendo progressivamente più tarde nell´andare più a fondo lungo i profondi e bui corridoi.

A prescindere dal fatto che si potrebbero scoprire altre catacombe ancora precedenti, Rutger ha dichiarato che il punto più significativo è che gli ebrei e i cristiani convissero pacificamente per secoli e che chiaramente s´influenzarono reciprocamente.