sei in Home > Mistero > News > Dettaglio News
13 Aprile 2011 MISTERO
Franco Pavone - CUT http://centroufologicotaranto.wordpress.com
50° ANNIVERSARIO DIYURI GAGARIN: MA FU VERAMENTE IL PRIMO UOMO NELLO SPAZIO?
FOTOGALLERY
tempo di lettura previsto 6 min. circa

Ricorre oggi lo storico volo spaziale del cosmonauta Juri Gagarin, secondo le cronache ufficiali il primo uomo a compiere un volo orbitale intorno alla Terra, che doveva aprire al mondo la via delle stelle . Egli fu come sappiamo, oltre che cosmonauta, anche un aviatore sovietico, figlio di quel periodo storico coincidente con la Guerra Fredda tra i due blocchi occidentale e orientale, con il conseguente spauracchio atomico . Nato a Klusino ( tra l'altro la sua casa è diventata oggi un museo ) nei pressi di Smolensk in Unione Sovietica il 9 Marzo 1934, da padre falegname e madre contadina, egli rispecchiava in pieno quel detto che affermava come per la maggior parte delle volte : i veri eroi sono gente ordinaria che si distingue in momenti straordinari della Storia . Già dai tempi della scuola, Gagarin aveva una spiccata capacità per le materie scientifiche, anche se fu costretto a interrompere gli studi a causa dell'invasione tedesca del 22 Giugno 1941, ma li riprese dopo la guerra frequentando l'Istituto Tecnico Industriale di Saratov, dove conseguì il diploma di metalmeccanico . Fu nell'anno 1955 che cominciò ad appassionarsi al volo e si iscrisse ad una scuola aeronautica . Nello stesso anno entrò a far parte dell'Aeronautica Militare sovietica, dove si diplomò con grande profitto nel 1957 all'Accademia Aeronautica di Orenburg . In quell'anno come sappiamo fu lanciato dall'URSS lo Sputnik, primo satellite artificiale che gettò le basi per i futuri voli umani nello spazio . Per la sua competenza fu scelto a far parte nel 1959 del corpo dei cosmonauti russi presso la Città delle Stelle situata nella Russia centrale europea a Selkovo, a 25 km da Mosca, oggi chiamata in suo onore : " Yuri Gagarin Cosmonaut Training Center " . Dopo essere stato scelto tra venti candidati, cominciò il suo storico volo alle ore 9.07, ora di Mosca, del 12 Aprile 1961, con la navicella Vostok 1 ( Oriente 1 ), che pesava 4, 7 tonnellate . Al decollo pronunciò la storica frase : " siamo partiti " . Con la Vostok compì un'orbita ellittica con una altitudine massima di 302 km e una minima di 175 km, viaggiando ad una velocità di 27.400 km orari . Il suo volo terminò alle 10.20 ora di Mosca, in un campo vicino alla città di Takhtarova, quando venne espulso dall'abitacolo al suo rientro nell'atmosfera e paracadutato a terra . La sua impresa ebbe un grande risalto in tutto il mondo, dimostrando che l'uomo poteva volare nel Cosmo, e a solo 27 anni fu il primo uomo a orbitare intorno alla Terra e a osservarla dallo spazio . In seguito venne decorato dal premier russo Nikita Khruscev con l'Ordine di Lenin, diventando Eroe dell'Unione Sovietica . Negli anni successivi diventò istnittorc dei cosmonauti russi, preparando missioni come quella di Valentina Tereskova, prima donna nello spazio, almeno così dice la storia ufficiale e poi tornò a pilotare e collaudare gli aerei Mig . Gagarin morì il 27 Marzo 1968, un anno e mezzo prima dello storico primo sbarco sulla Luna, collaudando un piccolo caccia Mig-15-Uti schiantatosi nelle vicinanze della città di Kirzac, pare per una manovra non consona agli aerei diquell'epoca, anche se quell'incidente è avvolto in un alone di mistero non ancora chiarito . Sposato con due flglie, Gagarin era in procinto di partire per una nuova missione nello spazio, ma il volo con la Vostok 1 rimase il suo unico viaggio cosmico . In suo onore a Mosca è stato eretto nel 1980 un monumento alto 40 metri, fabbricato in titanio e anche un asteroide porta il nome 1772 Gagarin . Una sua frase è rimasta celebre quando stava percorrendo l'orbita intorno alla Terra : " Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini " . Questa frase emblematica e coraggiosa per quei tempi di contrapposizioni tra occidente e oriente, potrebbe servire d'insegnamento per l'epoca contemporanea, dove tanti " bastian contrari " moderni creano solo conflitti tra i popoli . Per concludere faccio delle riflessioni . Sono stati sollevati molti dubbi sul fatto che Gagarin sia stato il primo uomo nello spazio . I famosi fratelli Judica Cordiglia di Torino dell'altrettanto famoso Centro Radio Ascolto Spaziale Torre Bert, avrebbero registrato con le loro apparecchiature, le ultime parole e finanche i battiti cardiaci di ignoti cosmonauti sovietici perduti nello spazio e deceduti ( registrazioni convalidate dall'effetto doppler ), sia prima che dopo la missione di Gagarin, e di cui l'Unione Sovietica non ha mai ammesso nulla, anche se sono state confermate da più fonti. Addirittura fu captata la voce di una cosmonauta di nome Ludmilla, che si lamentava drammaticamente del calore eccessivo nella sua navicella che stava bruciando e che memore forse della sua fine imminente, pronunciò la frase : "…questo il mondo non lo saprà " . Probabilmente fu lei la prima donna nello spazio e non la Tereskova, ma essa perì tragicamente al suo rientro sulla Terra . Il sacrificio di questi eroi sconosciuti, che hanno contribuito al progresso scientifico dell'umanità, anche se non a quello di mentalità, non sminuisce affatto l'impresa di Gagarin, che è il primo volo andato a buon fine dell'uomo nello spazio, anche se non il primo e anche se i russi non l'hanno mai ammesso, in nome a quei tempi della loro tecnologia che non ammetteva errori, in epoca di Guerra Fredda, e tralasciamo i motivi ideologici e politici che non sono di nostra competenza . Però la famosa frase di Gagarin durante il suo volo, sul fatto che dallo spazio la Terra non ha confini e frontiere, racchiude forse quella vena poetica dell'uomo, che di fronte all'ignoto e ai misteri dell'Universo, fa dimenticare le proprie contese, e che a quell'epoca creò il sogno di raggiungere le stelle . Chissà se in questi difficili e anomali tempi in cui viviamo, questi sentimenti sono ancora attuali, permeati anche da uno scientismo esagerato e da una tecnologia disumana che ha creato non solo benessere, ma anche tanti problemi a una umanità assillata da tanti fattori contrari. Ribadisco e spero che si torni ad una scienza più umana, che faccia per davvero gli interessi dell'uomo e non gli interessi economici di qualcuno e politici e ideologici di altri . Lo dobbiamo al nostro futuro e a quello dei nostri discendenti .

TAG: Mistero, Musei