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30 Marzo 2005 ARCHEOLOGIA
Middle East Times
IL VANGELO DI GIUDA RIEMERGE DOPO 20 SECOLI
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Circa 2, 000 anni dopo che il Vangelo secondo Giuda gettò discordia tra i primi Cristiani, una fondazione svizzera dichiara di avere tradotto per la prima volta il controverso testo che reca il nome dell´apostolo che tradì Gesù Cristo.

Il papiro manoscritto di 62 pagine fu scoperto in Egitto negli anni ´50-´60, ma il suo proprietario non ne ha compreso il significato fino a tempi molto recenti, secondo la Fondazione Maecenas di Basilea.

Il testo, scritto nell´antico dialetto della comunità dei Cristiani Copti egiziani, sarà tradotto in Inglese, Francese e Tedesco nel tempo di un anno, secondo quanto dichiarato dalla fondazione specializzata in antiche culture.

"Abbiamo appena ricevuto i risultati della datazione al carbonio: il testo è precedente a quanto creduto, e risale ad un periodo compreso tra l´inizio del III ed il IV secolo" ha dichiarato il direttore della Fondazione Jean Roberty.

L´esistenza del Vangelo di Giuda, che era originariamente scritta in Greco, è attestata da un vescovo, Sant´Ireneo, che denunciò il testo come eretico nel II secolo.

"E´ la sola chiara fonte che ci permette di conoscere che un simile vangelo è realmente esistito" ha dichiarato Roberty.

La fondazione ha declinato di dire quale racconto Giuda fornirebbe nel suo presunto vangelo.

L´autore del testo è sconosciuto. "Nessuno può dire che sia stato scritto da Giuda stesso" ha dichiarato Roberty.

I quattro Vangeli riconosciuto nel Nuovo Testamento descrivono la vita, morte e risurrezione di Gesù Cristo, e riportano i suoi insegnamenti come testimoniati da quattro dei suoi discepoli, Matteo, Marco, Luca, e Giovanni.

La Chiesa Cattolica Romana riconosce questi soli quattro Vangeli, come stabilito nel 325 dal primo Imperatore Romano Cristiano, Costantino.

Trenta altri testi, alcuni dei quali sono già stati scoperti e pubblicati – sono stati accantonati, poiché "riusciva difficile conciliarli con quella che Costantino considerò la dottrina politica" secondo Roberty.

Il direttore della fondazione ha dichiarato che il testo di Giuda Iscariota contiene alcune questioni relative ai principi politici della dottrina Cristiana. Potrebbe anche, per certi versi, riabilitare la figura di Giuda, il cui nome è spesso usato per simboleggiare il tradimento e l´accusa di deicidio.

Dopo il restauro del manoscritto, il testo sarà tradotto ed analizzato da un gruppo di specialisti in storia copta condotto da un ex professore dell´Università di Ginevra, Rudolf Kasser.

Jean Daniel Kaestli, un esperto dei Vangeli che ha visto il manoscritto, ha dichiarato che la scoperta sarebbe "molto interessante" nonostante il papiro versi in condizioni davvero cattive.

Ha aggiunto che non si troverà niente di rivoluzionario al suo interno, malgrado possa offrire una nuova lettura di alcune parti dei testi sacri della cristianità.

La Fondazione Maecenas, il cui scopo precipuo è la protezione dei reperti archeologici dei paesi poveri, spera di organizzare esposizioni dedicate al manoscritto, e di produrre un documentario sul processo di rivelazione del testo.