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17 Marzo 2005 ARCHEOLOGIA
Newswise
IL NATIONAL GEOGRAPHIC CHANNEL PROMUOVE LA "RICERCA DELLA VERITÀ"
tempo di lettura previsto 3 min. circa

L´atto della crocifissione è stato innegabilmente cruento. Ma quanto accurati sono i ritratti classici che ci sono pervenuti da artisti come, ad esempio, Michelangelo? La scienza può confermare gli elementi ormai parte dell´immaginario collettivo, per il momento cruciale di tutta la Cristianità, e forse di tutta la storia dell´uomo?

La Domenica di Pasqua, sui canali internazionali del National Geographic, andrà in onda una prima mondiale dal titolo "La Crocifissione"; il primo speciale di una serie dal titolo "Alla ricerca della Verità", che si cimenta con l´ambizioso proposito di indagare alcuni dei più insondabili misteri legati alla figura di Cristo.

Gesù di Nazareth morì di una morte orribile sulla croce, e la sua crocifissione divenne di seguito il simbolo della fede religiosa. Ma conosciamo la vera storia dietro le sue sofferenze e la sua morte? Potremo mai conoscere le verità sulla Passione? La Croce di Cristo era fatta davvero come noi siamo abituati a pensarla?

"Non è certo il tipo di cose che si leggono nei libri antichi" spiega Jonathan Reed, un´autorità nel campo dell´archeologia della prima Cristianità, e uno dei protagonisti del documentario. "Si tratta di ricostruire gli elementi storici... parlare con esperti di carpenteria e medicina, e quindi iniziare a modellare il quadro di quel che accadde nell´antichità."

"Alla ricerca della Verità: la Crocifissione" esamina i fatti usando evidenze ed esperimenti scientifici per trarre qualche elemento in più sulla vicenda umana di Gesù, in particolare sulle ultime ore della sua vita terrena. La nostra immagine della Crocifissione trova origine nell´arte del Medio Evo. Di fatto, una delle prime icone conosciute ritraenti Gesù sulla croce si data al 430 d.C., e mostra Gesù senza chiodi ai piedi. Solo gli artisti successivi mostrano Gesù inchiodato alla croce con mani e piedi. Nei fatti, vi è un solo elemento nei Vangeli secondo cui Gesù fu inchiodato – nel brano in cui Gesù appare a Tommaso, ancora incredulo a proposito della sua Risurrezione.

Usando alcuni cadaveri, in un esperimento agghiacciante, il medico francese Pierre Barbet dimostrò negli anni ´30 che è improbabile che i chiodi possano reggere il peso del corpo umano. Ma fu accurato a sufficienza nel suo esperimento? E la crocifissione era un metodo di pura tortura? Secondo Reed "la crocifissione romana cercava di raggiungere il raffinato equilibrio tra il massimo dolore e la massima lunghezza di tempo in cui si può resistere ad esso".

E cosa è dato sapere della croce? Era modellata secondo la forma latina, o era piuttosto a forma di "T", quindi priva della porzione superiore? E Gesù potrebbe davvero avere portato il peso di una croce tradizionale per le strade di Gerusalemme? Usando un tronco di legno inciso a mano e proveniente dalle colline intorno a Gerusalemme, gli scienziati hanno testato anche questa possibilità.

Il documentario intervista anche il Dr. Fredrick Zugibe, un patologo ed esperto di anatomia, che ha studiato la Crocifissione per più di 50 anni, ed ha costruito l´unico laboratorio medico al mondo che contenga un crocifisso. Usando un volontario con le mani legate alla croce, Zugibe ha messo alla prova la teoria secondo la quale Gesù morì per asfissia – come molti sostengono – con risultati sorprendenti.

Il dolore dei chiodi confitti attraverso i principali nervi del palmo della mano, potrebbe essere sufficiente ad uccidere una persona? Si potrebbe in questo modo rispondere al mistero delle ore finali della vita di Gesù?

Valuteremo nei prossimi giorni le risposte degli scienziati ad alcuni di questi interrogativi.

TAG: Bibbia, Mistero