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15 Febbraio 2005 ARCHEOLOGIA
The Daily Northwestern
DISCUSSIONE SUL VALORE STORICO DELLA BIBBIA
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Circa 150 persone hanno partecipato alla conferenza, tenuta da tre differenti oratori, dal titolo "Gli Israeliti vissero in Egitto? Prospettive archeologiche sull´Esodo" alla Annenberg Hall, co-finanziata dalla Centro per gli Studi Ebraici Crown e dall´Istituto Schechter per gli Studi Ebraici.

Il professore James Hoffmeier della Trinity International University ha dichiarato che è assolutamente possibile che gli antichi Israeliti siano sfuggiti alla schiavitù egiziana, come racconta la storia dell´Esodo. Questa fuga fu l´esperienza che definì la storia ebraica. Il suo argomento si basa su evidenze archeologiche, con la citazione della scoperta di antiche città egiziana e di fortificazioni menzionate nella Bibbia.

Le dichiarazioni di Hoffmeier sono state seguite da un contro argomento da parte dell´archeologo, Prof. Gabi Barkay dell´Istituto Schechter. Questi ha dichiarato che l´Esodo è possibile, e che non vi sono evidenze che lo confutino. Ma Barkay ha dichiarato che le discrepanze in termini di datazione sminuiscono il valore delle prove archeologiche presentate da Hoffmeier. Pertanto, non vi sarebbero evidenze concrete a sostegno dell´Esodo.

"La risposta alla domanda sta negli occhi di chi guarda" ha aggiunto Barkay. "Gli archeologi non possono offrire una risposta chiara. L´archeologia è molto accidentale, da questo punto di vista."

Un terzo oratore, David Golinkin, professore e rabbino all´Istituto Schechter, ha dichiarato che se la Bibbia sia accurata o meno, non è così importante. Piuttosto, sono il messaggio che trasmette ed i suoi insegnamenti che contano. Se l´accuratezza storica della Bibbia è messa in discussione, rimane comunque la sua valenza di fede, ha dichiarato.