La Sindone di Torino, il drappo di lino a lungo ritenuto essere il sudario di Cristo, è molto più antico di quanto determinato a seguito di datazioni al radiocarbonio, secondo una nuova ricerca microchimica.
Pubblicato il 20 gennaio sulla rivista Termochimica Acta ( http://www.sciencedirect.com/science/journal/00406031) lo studio confuta i risultati delle datazioni al carbonio 14 effettuate nel 1988.
In quell´anno, tre noti laboratori di Oxford, Zurigo e Tucson, Arizona, avevano concluso che il tessuto che riproduce la sagoma del corpo di un uomo, impressa indelebilmente, era un falso medioevale databile dal 1260 al 1390, e quindi, in nessun modo il sudario del Cristo.
"Per quanto possa sembrare improbabile, i campioni usati per testare l´età della Sindone nel 1988, provenivano da aree rammendate in tempi successivi. L´errore è facilmente giustificabile, poiché si tratta di rammendi realizzati con grande cura. La trama ha esattamente lo stesso motivo della maggior parte del tessuto, ed è stato tinto affinché il colore corrispondesse perfettamente all´originale" ha dichiarato Raymond Rogers, un chimico in pensione dal Laboratorio Nazionale di Los Alamos, ed ex-membro del team del STRUP (Progetto di Ricerca per la Sindone di Torino) che esaminò la Sindone nel 1978.
La presenza di un "rattoppo" sulla Sindone non è una sorpresa. Il tessuto di lino è sopravvissuto a vari incidenti, da quando la sua esistenza è stata documentata per la prima volta, in Francia nel 1357, tra i quali l´incendio di una chiesa nel 1532.
Molto danneggiato, fu restaurato dalle suore che coprirono le aree bruciate e ricucirono la Sindone con un tessuto di rinforzo conosciuto come il "drappo Olandese".
Le ultime ricerche
Nel suo studio, Rogers ha analizzato e comparato i campioni al radiocarbonio con altri campioni dal tessuto controverso.
"Come parte del progetto di ricerca del STRUP, avevo prelevato con il nastro adesivo 32 campioni da tutte le aree della Sindone nel 1978, inclusi alcune parti del drappo Olandese. Ho anche ottenuto i campioni autentici usati nell´analisi al radiocarbonio" ha dichiarato Rogers.
"E´ emerso che i campioni del radiocarbonio hanno proprietà chimiche completamente differenti della parte principale ella Sindone" ha spiegato Rogers.
"I campioni al radiocarbonio sono stati tinti, più probabilmente per corrispondere all´antico colore seppia del tessuto. Il campione è stato tinto usando una tecnologia che apparve in Italia al tempo in cui cadde l´ultimo bastione dei Crociati, contro i turchi mammalucchi nel 1291.
"I campioni testati al radiocarbonio non possono essere precedenti al 1290, secondo l´età determinata dalla datazione al carbonio 14, nel 1988. Ad ogni modo, la Sindone stessa è in effetti molto più antica" ha dichiarato Rogers.
Analisi microchimiche rivelano una data differente
Le evidenze provengono da test microchimici, test che usano piccole quantità di materiali, spesso meno di un milligrammo o un millimetro.
Questi hanno rivelato la presenza di vanillina nel campione di radiocarbonio e nel drappo Olandese, ma non nel resto della Sindone.
La vanillina è prodotta dalla decomposizione termica della lignina, un composto chimico del materiale delle piante incluso il lino, ed il livello decresce e diminuisce con il tempo. Può essere facilmente rilevato sui lini medievali, ma non può essere trovato in tessuti molto antichi, come i bendaggi che avvolgevano i rotoli del Mar Morto.
"Una determinazione dalla cinetica della perdita di vanillina suggerisce che la Sindone sia tra 1, 300 e 3, 000 anni or sono" ha scritto Rogers.
Secondo Tom D´Muhala, il presidente dell´Associazione Americana per la Ricerca sulla Sindone di Torino, un nuovo test chimico avrebbe prodotto "evidenze conclusive".
"Indicano che la Sindone di lino è realmente molto, molto più antica di quanto determinato nel 1988 con il radiocarbonio" ha dichiarato D´Muhala.
Avvolta nel mistero
L´interesse scientifico nel tessuto di lino è iniziato nel 1898, quando fu fotografato dall´avvocato Secondo Pia. I negativi hanno rivelato l´immagine di un uomo barbuto con i polsi ed i piedi forati e la testa coperta di sangue.
Nel 1988, il Vaticano ha approvato i test di datazione al carbonio. Tre stimati laboratori hanno concluso che la Sindone sarebbe medioevale, datandosi dal 1260 al 1390, e non il sudario in cui fu involto il Corpo di Cristo.
Ma una sensazione crescente che la datazione al radiocarbonio potesse essere stata viziata da errori sostanziali, è emersa tra gli studiosi della Sindone.
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