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4 Novembre 2004 ARCHEOLOGIA
University of Chicago Chronicle
SCAVI SOSTENGONO LA TEORIA DI GOLB SULL´ORIGINE DEI ROTOLI DEL MAR MORTO
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Nuove scoperte in Israele sostengono la teoria di Norman Golb, secondo cui i Rotoli del Mar Morto non sarebbero stati scritti solo – o perfino in maggior misura – dalla setta degli Esseni, famosi per il celibato e per il rispetto di una rigida regola. Golb, Professore di Storia Ebraica e Civiltà del Vicino Oriente presso il Ludwig Rosenberger College, sostiene che i rotoli furono il prodotto di molte mani e che rappresentino una vasta gamma di prospettive diverse, piuttosto che il solo pensiero di un gruppo religioso.

Scavi condotti dagli archeologi Itzhak Magen e Yuval Peleg ora mostrano che gli abitanti di Khirbet Qumran, il sito archeologico nelle cui vicinanze si trovano le grotte in cui furono trovati i rotoli, erano evidentemente non poveri asceti come gli Esseni, ma una comunità di fatto piuttosto ricca. Golb ha a lungo sostenuto che i popoli che abitavano il sito di Khirbet Qumran nell´antichità non fossero membri della setta degli Esseni, e nemmeno di altre sette radicali.

I due archeologi, entrambe ricercatori esperti, hanno trascorso 10 stagioni al sito di Qumran e condotto scavi estensivi negli ultimi 50 anni. Hanno trovato gioielli, vetri d´importazione e costosi contenitori per cosmetici, che erano apparentemente parte di un commercio basato su profumi e balsami prodotti dalle piantagioni adiacenti al sito, e su vasi di pietra dell´artigianato locale.

Le loro scoperte aggiungono forti voci al coro di archeologi che, nel corso di una conferenza internazionale alla Brown University, due anni or sono, mise in discussione l´originale teoria degli Esseni di Qumran, ha spiegato Golb.

Dal tempo della scoperta dei rotoli, nel 1947, la teoria Qumran-Esseni – o come la definisce Golb "il mito di Qumran" – ha avuto vita propria ed è ancora fortemente difesa da molti.

Un giovane beduino scoprì i primi rotoli in una delle grotte e, non appena la notizia si diffuse, la scoperta catturò l´interesse generalizzato attorno al mondo. I rotoli includevano le più antiche copie conosciute di testi biblici come anche molti altri manoscritti, inclusi alcuni scritti esseni.

I primi studiosi ad occuparsi dei rotoli, quando solo alcuni di essi erano conosciuti, ritennero che avessero origine Essena e che fossero stati scritti a Khirbet Qumran. Basavano questa convinzione in larga parte sulla scoperta di inchiostro al sito, e di un rotolo conosciuto come "il Manuale della Disciplina" che descriveva come un gruppo simile agli Esseni avrebbe dovuto comportarsi. Solo in seguito, ad ogni modo, divenne chiaro che nessuno dei rotoli, in realtà, faceva apologia del celibato.

Gli autori cristiani sono stati attratti dalla mistica degli Esseni perché possono essere tracciati dei parallelismi tra le loro convinzioni anti-materialistiche e la Cristianità, che insegna a non darsi pensiero delle ricchezze di questo mondo. Gli Esseni parlavano inoltre di predestinazione, una convinzione adottata dai Calvinisti durante la riforma a sostegno di un´interpretazione biblica secondo cui solo alcune persone sarebbero scelte da Dio per la salvezza, e non l´Umanità intera. Molti studiosi ebraici hanno anch´essi sostenuto la teoria Qumran-Esseni.

Come risultato, opere di riferimento spesso indicano i rotoli come il prodotto di una comunità di Esseni, che visse a Qumran.

Golb, uno specialista in studi di manoscritti, ha iniziato a mettere in discussione questa prospettiva circa 30 anni or sono, quando ha notato che i rotoli contenevano molte idee differenti e persino contraddittorie. "Una volta che i rotoli furono pubblicati in copia oltre un secolo or sono, ho potuto dire, dall´osservazione della scrittura, che almeno 500 scribi contribuirono alla loro redazione" ha spiegato Golb.

Aggiunge poi che non è stato mai trovato nessun documento legale collegato ai residenti di Qumran o ad altri documenti sulle attività quotidiane dei popoli che vivevano al sito. Ciò indica che i testi provenissero da altri luoghi, e che non costituissero una biblioteca di manoscritti prodotti a Qumran. Si riferisce in particolare al Rotolo documentario detto di Rame scoperto nella Grotta 3, che reca la dettagliata descrizione di tesori e rotoli conservati in molti nascondigli ebrei, come evidenza decisiva delle varie origini dei rotoli.

Questo, come anche la grande massa di prove accumulate fino ad ora – che, sottolinea Golb, i primi ricercatori non potevano aver previsto – l´hanno condotto a credere che i rotoli siano stati racchiusi nelle grotte per salvaguardarli dagli ebrei di Gerusalemme, poco prima dell´assedio romano del 70 d.C.

"Poiché i prodotti di diversi scrittori rappresentano un ampio spettro di idee, i rotoli ci dicono molte più cose sulla cultura degli Ebrei Palestinesi, e ci raccontano un periodo che segna un crocevia nella storia del mondo e del pensiero religioso e sociale" ha dichiarato Golb al San Francisco Cronicle.