Databile tra l'età del bronzo finale e l'età del ferro, questo magnifico esempio di luogo di culto delle acque, venne utilizzato per il medesimo scopo dalle popolazioni locali, anche in età punica e romana. Il monumento, costruito con granito, schisto e trachite, si compone di quattro parti: un grande cortile circolare, un atrio, una scala e una camera a tholos(cupola) che racchiude la sorgente. Il cortile è attraversato da una canaletta di scolo ed è cinto da un muretto con una sorta di banchina dove ci si sedeva per assistere ai cerimoniali. L'atrio è posto più in basso rispetto al cortile e come questo è completamente lastricato e attraversato dalla canaletta, da qui si raggiunge una scala di 17 gradini sormontata da una copertura di granito a forma di scala rovesciata. Dalle scale si arriva alla camera del pozzo, una struttura a forma conica al cui interno si trova la sorgente. Gli scavi archeologici che iniziarono nel 1938, portarono alla luce anche numerosi oggetti che venivano offerti per il culto. Di notevole importanza è una statuina in ginepro che testimonia i contatti commerciali tra gli abitanti della zona e le popolazioni che arrivavano dal mare, nei sec. VII o VI, forse etruschi secondo gli studiosi. In origine il santuario si trovava su una valle ricca di macchia mediterranea che guardava il mare. Purtroppo, in alcune zone limitrofe, non è più così da molti anni, prima la costruzione di alberghi nella collina vicino ora addirittura un capannone industriale di ultima generazione praticamente davanti, uno scempio che non deve però impedire(nonostante il cosiddetto pugno in un occhio) di andare a visitare questa meraviglia dell'archeologia.
Come arrivare: Da Olbia si percorre la strada verso la spiaggia di Pittulongu(la stessa che porta al porto industriale), si seguono le indicazioni per Cala Saccaia e immettersi dopo la rotonda in via Madagascar sino alla piazzola, circa 300 m. che porta al pozzo. Da Golfo Aranci seguire le indicazioni per Olbia, dopo Pittulongu e qualche curva si arriva a una rotonda, da lì seguire le indicazioni per Cala Saccaia e il pozzo.
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